Uso della sigaretta elettronica nei luoghi di lavoro

Uso della sigaretta elettronica nei luoghi di lavoro

Cos’è?
Nel mondo dei fumatori da qualche tempo è stato introdotto l’uso della sigaretta elettronica. Tale nuovo strumento, chiamato anche e-cigarette, è l’alternativa alle tradizionali sigarette, ai sigari e alle pipe. E’ uno strumento che consente di inalare un vapore costituito da una soluzione contenente acqua, altre sostanze e, soprattutto, la nicotina, quest’ultima in quantità variabile, a scelta del fumatore. Con l’inalazione del vapore, il fumatore prova una sensazione similare a quella provata fumando la normale sigaretta.
Il quesito posto da molti lavoratori riguarda la liceità dell’utilizzo di questo dispositivo all’interno dei luoghi di lavoro.

Il non divieto
Con la legge n. 128 dell’8 novembre 2013, conversione del decreto legge n. 104 recante “Misure urgenti in materia di Istruzione, Università e Ricerca” è stato recentemente eliminato il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici. Nei luoghi di lavoro si fa riferimento all’Interpello n. 15/2013 del 24 ottobre 2013, pubblicato dalla Commissione per gli interpelli in risposta ad un quesito dell’ Associazione Bancaria Italiana sull’estensione della normativa sul divieto di fumo anche alle cosiddette sigarette elettroniche.
In risposta la Commissione ha dichiarato che la sigaretta elettronica è da considerare, secondo le recenti classificazioni, “un articolo” con cartucce sostituibili contenenti miscele di sostanze, tra cui in particolare nicotina. La Commissione dunque, “in analogia all’orientamento europeo esistente di considerare le sigarette elettroniche fuori dal campo di applicazione della direttiva 2001/37/CE in materia di tabacco – in quanto non contenenti tabacco – ritiene che, in mancanza di una specifica previsione normativa, non sia applicabile alle sigarette elettroniche il divieto di fumo previsto dall’articolo 51 della legge n. 3/2003 a tutela della salute dei non fumatori”.

La valutazione dei rischi
L’interpello ha però specificato che l’uso della sigaretta elettronica nei luoghi di lavoro è concesso solo qualora l’organizzazione del datore di lavoro o la valutazione dei rischi aziendale non dispongano diversamente. In particolare la valutazione, ai sensi della normativa vigente, deve tenere conto del rischio a cui l’utilizzatore della sigaretta espone i colleghi, in ragione delle sostanze che possono essere inalate.
In definitiva è consentito l’uso della sigaretta elettronica nei luoghi di lavoro fermo restando la facoltà del datore di lavoro e della valutazione dei rischi di disporne il divieto.