FORMARE PER CRESCERE

Investire sulle persone scommettendo sulla vera ricchezza dell’azienda: ma i formatori sono pronti?

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e, per riuscire ad adattarsi a questi cambiamenti, le aziende necessitano di avere personale non solo formato e preparato ma anche e soprattutto flessibile.
Infatti non esiste più, nella stragrande maggioranza delle professioni, una staticità del lavoro che non richieda aggiornamenti o cambiamenti.
Oggi aziende e lavoratori sono chiamati ad una sfida molto importante: mettersi quotidianamente in discussione ed adattarsi al lavoro che cambia. L’esperienza lavorativa da sola non basta, ma diventa fondamentale sviluppare competenze trasversali.
La formazione, in questo contesto, diventa quindi uno strumento per migliorare le dinamiche aziendali, ma anche per rafforzare le relazioni tra i membri del team, per trovare nuove nicchie di mercato e molto altro.

Investire sulle persone significa considerarle la ricchezza aziendale, la chiave di svolta per il proprio business.
Non è sempre facile però trovare figure esperte che possano guidare aziende e dipendenti in questo percorso di miglioramento.
È necessario quindi affidarsi a formatori esperti ma anche capaci di coinvolgere e ascoltare i partecipanti.
In questo contesto la figura del formatore è tanto importante quanto la formazione che svolge. Infatti capita spesso che un formatore preparato e competente non riesca a raggiungere gli obiettivi formativi perché non è stato in grado di coinvolgere l’aula.

Ma qual è il ruolo del formatore?
Diversamente da un docente scolastico, che lavora sulle conoscenze dell’allievo, il formatore si concentra sul miglioramento delle competenze degli individui, meglio definite SKILLS. Un bravo formatore non è colui che trasferisce conoscenza ma è un facilitatore nello sviluppo delle competenze; lavora sul SAPER FARE e sul SAPER ESSERE della persona. Il formatore pertanto si può definire un “facilitatore dello sviluppo delle competenze” vale a dire che, la sua azione è finalizzata a rendere efficiente e veloce il processo di crescita delle risorse personali del lavoratore.

Skills

Possiamo quindi associare l’immagine del formatore a quella dell’allenatore sportivo che guida un gruppo o un singolo individuo a prendere coscienza delle proprie capacità: spiega tattiche e tecniche di gioco ma è soprattutto in grado di motivare gli atleti facendo in modo che raggiungano le performance migliori. Ed è proprio questo suo ruolo di motivatore e allenatore che rende ancora più complicato il lavoro a distanza”. Come detto in precedenza, il formatore, essendo un facilitatore deve essere in grado di aiutare l’organizzazione a raggiungere gli obiettivi prefissati, inoltre, essendo un agevolatore dell’apprendimento, la sua professionalità si dispiega su più versanti, sia scientifici che operativi: da quello pedagogico, a quello psicologico, a quello delle relazioni umane personali, sociali, organizzative, economiche e del mercato del lavoro. 

Ma quali sono le caratteristiche personali che deve possedere il formatore? Un formatore, per essere in grado di coinvolgerepropri allievi, deve possedere: capacità comunicativa, partecipazione, ascolto attivo ed empatia. Questi sono i quattro pilastri fondamentali sui quali un bravo formatore costruisce i suoi percorsi.

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Dott.ssa Musumeci Monica

Responsabile Area Finanziamenti

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