IMPARARE PER CRESCERE

LA FORMAZIONE NON È SEMPRE UN COSTO PER L’IMPRENDITORE. GRAZIE A INIZIATIVE PUBBLICHE DI INCREMENTO DELLE COMPETENZE E DELLA PROFESSIONALITÀ, LE AZIENDE POSSONO ACCEDERE A FORME DI FINANZIAMENTO A FAVORE DELLA FORMAZIONE INCREMENTANDO LA PRODUTTIVITÀ

La cultura della formazione aziendale sta crescendo negli anni anche grazie al sostegno di iniziative pubbliche volte a finanziare specifiche attività di aggiornamento professionale.

Le fonti di finanziamento sono le più disparate: dai Fondi Sociali Europei, alle Regioni, dalle Camere di Commercio all’INAIL ai Fondi Interprofessionali.

Questi ultimi sono organismi di natura associativa promossi e costituiti dalle Organizzazioni Datoriali e Sindacali su base settoriale; attingono dallo 0,30% del contributo obbligatorio di indennità di disoccupazione che ogni azienda versa mensilmente all’INPS.

I Fondi Interprofessionali

obiettivo ambiente finanziamenti

Il principio di base dei fondi è quello di ridistribuire il contributo ai propri iscritti per finanziare le attività di formazione rivolte ai dipendenti. L’adesione ai fondi è completamente gratuita.

Attualmente in Italia vi sono più di 20 fondi interprofessionali. I maggiori sono FONDIMPRESA, FONARCOM, FOR.TE, FONCOOP, FONDIRIGENTI.

Ci sono fondi adatti ad aziende di dimensioni medio grandi e altri invece che si possono applicare anche alle micro aziende. La scelta del fondo non dev’essere casuale ma ponderata in base all’esigenza formativa dell’azienda. Per questo è importante appoggiarsi a consulenti esperti che possano, da una parte individuare il fondo più adeguato alle esigenze dell’azienda e dall’altra affiancare l’impresa nella progettazione dei progetti formativi.

I Fondi Interprofessionali: Fondimpresa

Fondimpresa è, ad oggi, il fondo che conta il maggior numero di aziende aderenti. Visti i requisiti dei bandi Fondimpresa, però, questo fondo è adatto ad aziende strutturate.

Fondimpresa mette a disposizione delle aziende iscritte 3 strumenti:

CONTO FORMAZIONE: utilizzabile in qualsiasi momento dall’azienda, permette di utilizzare quanto accantonato per attuare un piano formativo aziendale. Attraverso questo strumento l’azienda può formare il personale in qualsiasi ambito formativo, compresa la sicurezza obbligatoria.

CONTO FORMAZIONE CON CONTRIBUTO AGGIUNTIVO: si tratta di bandi che permettono alle PMI di aggiungere al proprio conto formazione un contributo a fondo perduto da 1.500 a 10.000 euro per la formazione del personale. Nel contributo aggiuntivo la formazione obbligatoria è concessa solo per un 20% delle ore del progetto.

CONTO DI SISTEMA: questi bandi vengono presentati dagli enti di formazione accreditati e permettono alle aziende di utilizzare le ore formative di cui hanno bisogno per migliorare le competenze del personale in diversi ambiti: DIGITALE, LINGUISTICO, ORGANIZZATIVO e GESTIONALE; AMBIENTALE, COMUNICATIVO, INNOVATIVO ecc. In questi progetti non è prevista la formazione obbligatoria.

I Fondi Interprofessionali: Fonarcom

FONARCOM invece è un fondo che può essere adatto sia ad aziende strutturate, di dimensione medio grandi, che alle micro aziende.

Se per le prime infatti, mette a disposizione sia il conto formazione che altri avvisi generalisti, per le aziende piccolissime offre la possibilità di aggregarsi in uno SDI (Sistema di Imprese). Questo raggruppamento di aziende permette anche a quelle con un solo dipendente di intraprendere percorsi formativi gratuiti, insieme ai dipendenti di altre aziende. Questi percorsi possono essere di qualsiasi area formativa, compresa la formazione obbligatoria in materia di sicurezza.

I Fondi Sociali Europei

ll Fondo Sociale Europeo (FSE) è uno strumento creato dalla Commissione Europea per favorire la crescita personale e professionale e l’integrazione sociale dei cittadini e le imprese degli stati membri.
È finalizzato a migliorare le competenze professionali e a favorire la competitività delle imprese attraverso finanziamenti con particolare attenzione all’innovazione e internazionalizzazione.

Il FSE emana le disposizioni ed i canali di finanziamento mirati a specifiche tipologie di utenza; a loro volta gli Stati Membri ne applicano le direttive attraverso bandi Ministeriali, Regionali e degli Enti Locali.

A breve la Regione Veneto dovrebbe presentare i nuovi Bandi che, per quanto riguarda le aziende, verteranno principalmente su digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Indipendentemente dalla dimensione e dalle esigenze delle aziende, possiamo dire che la formazione finanziata è un’ottima opportunità che merita di essere maggiormente utilizzata dalle aziende, per il risparmio che comporta, in termini di tempi e costi, e per il vantaggio di aumentare le competenze dei dipendenti che si traducono in crescita e competitività dell’azienda.

Tra le innumerevoli opportunità formative la scelta migliore è garantita dal supporto di consulenti esperti che, attraverso un’attenta analisi dei fabbisogni aziendali unita alla conoscenza dei bandi in essere, sono in grado di indirizzare l’azienda alla scelta dello strumento migliore.

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Dott.ssa Monica Musumeci

Area Formazione e Finanziamenti

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