In alto, sempre in alto

ALCUNI LAVORATORI HANNO UN POSTO DI LAVORO “SOSPESO”, MA DEVONO ESSERE MESSI IN CONDIZIONE DI LAVORARE COME SE AVESSERO I PIEDI PER TERRA

In un altro numero di questo Magazine (N. 12 – Luglio 2023) abbiamo parlato delle attrezzature di lavoro, soffermandoci in particolare sugli errori frequenti, ma a volte fatali, sull’utilizzo dei carrelli elevatori.

In questa sede, invece, vorrei porre l’attenzione sull’uso delle piattaforme aeree.

Le piattaforme aeree, conosciute anche come PLE (Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili), sono macchine indispensabili per quei lavori che richiedono l’accesso ad altezze considerevoli.

Sono impiegate, per esempio, per attività come la potatura di alberi, interventi sulla facciata di edifici, manutenzione ad alta quota, etc. Il rischio di caduta dall’alto è, quindi, quotidiano per chi lavora con le piattaforme aeree.

La sicurezza del lavoratore costituisce la massima priorità, ragion per cui è stata definita una normativa specifica che ne regolamenta l’impiego e le precise linee guida da seguire prima, durante e dopo l’utilizzo della macchina. Le PLE sono attrezzature che richiedono una formazione e abilitazione specifiche, e specifici DPI (imbracatura, gancio di sicurezza ancorato alla cesta e casco).

Uso improprio

La macchina va utilizzata secondo le caratteristiche prescritte dal costruttore con particolare attenzione a:

  • sbraccio
  • tipologia di articolazione
  • capacità massima di carico (comprensiva di peso degli operatori e delle attrezzature/materiali caricate)

Non ci si deve arrampicare sui parapetti del cestello né, tantomeno, usare scale per aumentare l’altezza di lavoro; evitare manovre azzardate e controllare che il cancelletto di accesso alla cesta sia chiuso.

Errori più comuni

  1. PLE non adeguata: Lavorare al limite operativo dell’attrezzatura spesso rappresenta un problema nascosto. Es. se si ha la necessità di lavorare ad un’altezza di 12 metri, sarebbe opportuno avere una PLE capace di raggiungere i 15 mt.
  2. Linee elettriche: Anche non essere a distanza idonea dalle linee elettriche è una situazione pericolosa spesso sottovalutata. Più è alta la tensione e maggiore dovrebbe essere la distanza.
  3. Terreno e rischi: Il calcolo della risposta del terreno è fondamentale. In certi casi bisogna tenere conto di fattori di rischio aggiuntivi come: ciglio della strada o del marciapiede, o tubazioni interrate.
  4. Non utilizzo dei DPI: Il mancato utilizzo di DPI atti a prevenire le cadute (es. imbracatura o cordino di trattenuta a norma agganciato)
  5. Sbarco in quota: La maggior parte dei fabbricanti vietano espressamente lo sbarco in quota ai sensi della norma UNI EN 280 perché la piattaforma è progettata per l’accesso solo dalla cesta e da telaio

Leggi anche “Alle terme senza rischi”

Picture of Ing. Marino Frasson

Ing. Marino Frasson

Docente Formatore Attrezzature

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