L’INTERCONNESSIONE SI ALLARGA DAGLI UOMINI AGLI OGGETTI PE RUNA MAGGIORE EFFICIENZA PRODUTTIVA
“Se questi muri potessero parlare” si dice riferendosi a luoghi o oggetti inanimati, pensando a cosa potrebbero raccontarci di ciò che hanno visto nella loro vita.
Non manca molto, e anche le cose inizieranno a parlarci, in senso stretto come gli assistenti vocali o in senso lato riferendomi a tutte le informazioni che gli oggetti possono darci.
Parliamo dell’Internet delle Cose, dall’inglese Internet of Things (IoT), ossia l’interconnessione alla Rete di oggetti fisici di utilizzo quotidiano.
Dagli oggetti più familiari usati in casa, come le lampadine, alle risorse in ambito sanitario, come i dispositivi medici, ai dispositivi indossabili per esempio a lavoro. L’Internet of Things nasce proprio qui: dall’idea di portare nel mondo digitale gli oggetti della nostra esperienza quotidiana.
È la Quarta Rivoluzione Industriale. Le trasformazioni di Industria 4.0 porteranno, infatti, cambiamenti importanti nei lavori del futuro.
La digitalizzazione e l’automazione stanno consentendo a chi lavora di abbandonare compiti ripetitivi e manuali e l’Internet of Things si pone in questo contesto: le cose comunicheranno tra loro e con l’essere umano.
Se da una parte abbiamo visto le grandi potenzialità dell’IoT, dall’altra ci sono dei punti di debolezza. Cosa fare per la tutela dei lavoratori in caso di attacchi informatici nei processi produttivi? Ancora, quali sono le implicazioni etiche e di riservatezza dei dati personali? Dal punto di vista normativo, questi temi non sono trattati.
Non sono affrontati da leggi, e neppure da direttive europee o norme tecniche. Si stanno vedendo segnali di cambiamento in ambito normativo internazionale (ISO, IEC) più che altro per indicare i requisiti che i fabbricanti dovranno rispettare per mettere le Macchine al riparo da attacchi informatici.
La vera sfida sarà quindi governare l’enorme potenza data dalla diffusione dei microchip. Ed è qui che si inizia a parlare di Sicurezza 4.0, ma questo sarà l’argomento di un altro articolo.
L'IoT consente di gestire macchine e attrezzature restituendo, in tempo reale, dati e informazioni tali da riuscire ad anticipare la manutenzione in funzione del tempo e dell’uso. E sappiamo quanto è importante prevenire rotture o malfunzionamenti
L'IoT permette di ricevere messaggi da qualsiasi oggetto reso intelligente. Così, ad oggi, alcune aziende si sono mosse nel fornire dispositivi smart per monitorare la salute dei lavoratori e soccorrerli in tempo in casi di emergenza. Per esempio, fornendo i propri dipendenti di braccialetti in grado di rilevare la frequenza cardiaca, correlata al rischio d’infarto, e allertare per tempo i soccorsi. Oppure Dispositivi di Protezione Individuale Intelligenti (DPII) capaci di inviare messaggi di allarme istantanei, in caso di pericolo, anticipando fughe di gas, incendi ed esplosioni, o allertando del pericolo di un malore o di un incidente
Se per utilizzare talune attrezzature è prevista l’abilitazione del lavoratore, potrà essere la macchina stessa a rifiutare di mettersi in moto qualora, interrogando il fascicolo dell’operatore, non sia presente quanto richiesto
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