Lavori ad Alto Rischio: i Lavori Elettrici

Ovunque sia presente una fonte di alimentazione di natura elettrica esiste potenzialmente un rischio di esposizione per gli operatori: il rischio elettrico. La probabilità di perdere la vita a causa dell’elettricità è 50 volte più alta rispetto agli altri tipi di infortunio, ma molto spesso è sottovalutata.

Anche elettricisti e professionisti esperti trascurano continuamente i pericoli legati all’elettricità. Uno dei principali motivi è dovuto alla natura particolare del pericolo: la corrente non si vede e non ha odore. Ciò che è al di fuori della nostra percezione è difficile da valutare, quindi, ci comportiamo come se non esistesse. Errore.

lavori elettrici

Cosa si intende per lavori elettrici?

Secondo il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro, il rischio elettrico “deriva dal contatto diretto o indiretto con una parte attiva e non protetta di un impianto elettrico”. Genericamente è diffuso in ogni luogo di lavoro, perché l’elettricità è ovunque. Esistono tuttavia alcune tipologie di attività per le quali questo rischio è più significativo (lavori ad alto rischio):

  • settore edilizia
  • settore metalmeccanico
  • istituti ospedalieri
  • carrozzerie meccaniche

Stiamo parlando per esempio di elettricisti, ascensoristi, caldaisti, manutentori, operatori di macchinari e chiunque esegua delle operazioni in presenza di rischio elettrico.

Quali sono i principali rischi per i lavoratori?

I rischi derivanti dall’impianto elettrico sono fondamentalmente due:

  1. il rischio di incendio o esplosione dovuto per esempio a un surriscaldamento delle linee elettriche (per sovraccarico della rete o per cortocircuito);
  2. il rischio di elettrocuzione (detta anche folgorazione), quando la corrente elettrica attraversa il corpo umano. L’elettrocuzione può avvenire per contatto diretto, contatto indiretto e arco elettrico. Gli effetti in questi casi possono essere anche gravi: la tetanizzazione (contrazione involontaria dei muscoli interessati al passaggio della corrente), l’arresto della respirazione, la fibrillazione ventricolare, le ustioni
  3. il rischio di fulminazione diretta e indiretta

Le cause di infortunio dei lavori elettrici

Le statistiche, nel corso degli anni, hanno dimostrato come la maggior parte degli incidenti è imputabile all’inosservanza delle norme, alla scarsa organizzazione aziendale e alla superficialità nei confronti del rischio. In particolare, è stata rilevata la seguente suddivisione degli infortuni elettrici:

  • 50% causati da errore umano con prevalenza su lavori effettuati sotto tensione e ritenuti erroneamente fuori tensione, errori di comunicazione, sopralluoghi non effettuati, inesperienza dei lavoratori;
  • 35% causati dal mancato rispetto delle procedure;
  • 10% causati da prese eccessivamente sovraccaricate con prese multiple e adattatori vari;
  • 5% causati da apparecchiature non conformi alle norme.

Formazione e Addestramento

Ecco perché sono importanti i corsi di formazione, durante i quali teoria e pratica si alternano per fornire al lavoratore tutti gli strumenti conoscitivi e preventivi per svolgere la propria attività in sicurezza. Conoscere e identificare il rischio è alla base di ogni azione.

In Obiettivo Ambiente offriamo in più l’addestramento. Grazie a IVO, la nostra palestra mobile, tutti i discenti possono effettuare in piena sicurezza delle simulazioni di interventi sui quadri e di lavorazioni sotto tensione, consentendo loro di mettere in atto tutte le procedure di sicurezza previste in questi casi.

dpi lavori elettrici

Quali dispositivi di protezione usare per i lavori elettrici?

La Norma CEI 11-27 considera l’utilizzo dei dispositivi di protezione come fondamentali per prevenire i rischi elettrici, per garantire la sicurezza degli impianti e delle persone che vi operano. Tra le protezioni attive abbiamo per esempio gli interruttori magnetotermici, utilizzati per interrompere il flusso di corrente in caso di sovraccarico o cortocircuito; i dispositivi di protezione differenziale, noti anche come interruttori differenziali o salvavita, i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche.

Tra le protezioni passive hanno particolare rilevanza isolamenti, barriere e involucri. Per il corretto funzionamento è importante poi proteggere l’impianto elettrico con un impianto di messa a terra.

Per quanto riguarda, invece, i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), obbligatori per proteggere i lavoratori da potenziali lesioni o morte, troviamo ad esempio:

  • Guanti di protezione: per proteggere le mani degli operatori dagli effetti nocivi delle tensioni e delle correnti elettriche.
  • Calzature di sicurezza: per proteggere i piedi dagli effetti di contatti elettrici
  • Abbigliamento protettivo: fondamentale per proteggere il corpo dai rischi correlati all’ambiente elettrico (es. scintilla, scossa). 
  • Dispositivi di protezione per il viso: come schermi facciali o visiere, sono utilizzati per proteggere il viso dalle scintille e dai flash elettrici. 

Obiettivo Ambiente, grazie a tecnici interni specializzati e docenti qualificati, garantisce un servizio completo per i lavori elettrici: dalla redazione dei documenti e valutazione dei rischi alla formazione e addestramento con IVO, l’unità mobile con simulazioni realistiche del luogo di lavoro.

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