PCTO e sicurezza: gli studenti devono essere inseriti nel DVR aziendale?
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I PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), comunemente noti come alternanza scuola-lavoro, rappresentano un’opportunità formativa per migliaia di studenti italiani ogni anno. Tuttavia, molte aziende ospitanti sottovalutano un aspetto: gli studenti in PCTO sono, a tutti gli effetti di legge, equiparati ai lavoratori dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Questo corrisponde a obblighi precisi per le imprese, che rischiano sanzioni significative in caso di inadempienza. Analizziamo insieme tutto ciò che le aziende devono sapere su PCTO e sicurezza: dalla normativa di riferimento all’inserimento degli studenti nel DVR, dalla formazione obbligatoria alla sorveglianza sanitaria, fino alle responsabilità in caso di infortunio.

Cos’è il PCTO (ex alternanza scuola lavoro)
Il PCTO è un percorso formativo che integra l’apprendimento scolastico con esperienze pratiche svolte presso aziende, enti pubblici, associazioni e altre realtà del territorio. Nato per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, ha sostituito l’ex alternanza scuola-lavoro e coinvolge gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.
L’obiettivo del PCTO è integrare la formazione scolastica con l’esperienza pratica in contesti lavorativi reali, orientando i ragazzi verso il mondo del lavoro e sviluppando competenze trasversali come il problem solving, il lavoro in team e la gestione del tempo.
PCTO e normativa in materia di sicurezza
Il riferimento normativo fondamentale in materia di sicurezza è il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), che all’art. 2, comma 1, lettera a) fornisce la definizione di “lavoratore”. Tale definizione è volutamente ampia e comprende esplicitamente chi svolge attività formativa in un contesto aziendale.
In particolare, l’art. 2, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 81/2008 equipara ai lavoratori gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari e i partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.
Questo significa che gli studenti in PCTO sono soggetti protetti dalla normativa sulla sicurezza esattamente come i dipendenti. L’azienda deve quindi adeguarsi in tal senso.
Perché gli studenti in PCTO sono equiparati ai lavoratori
Uno studente che opera all’interno di un contesto aziendale è esposto agli stessi rischi di un lavoratore: si muove negli stessi spazi, è a contatto con le stesse sostanze, può utilizzare macchinari e attrezzature. La mancanza di un contratto di lavoro non riduce l’esposizione ai pericoli.
Anche un semplice ufficio con PC configura l’obbligo di equiparazione, poiché l’uso di videoterminali è espressamente citato dalla norma.

DVR: integrazione per studenti PCTO
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è il documento cardine del sistema di gestione della sicurezza aziendale, obbligatorio per tutte le imprese con almeno un lavoratore. Dato che gli studenti in PCTO sono equiparati ai lavoratori, devono essere contemplati nel DVR.
Il Decreto Legislativo 48/2023, introduce specifiche disposizioni per l’integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in presenza di studenti in alternanza scuola-lavoro. L’azienda quindi non deve riscrivere l’intero documento, ma può procedere con un’integrazione specifica che:
- Identifichi le mansioni e le aree in cui opererà lo studente
- Valuti i rischi specifici a cui sarà esposto
- Definisca le misure di prevenzione e protezione adottate
- Stabilisca i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) eventualmente necessari
- Indichi il percorso formativo previsto per lo studente
L’integrazione del DVR deve essere redatta prima dell’inizio del PCTO, non contestualmente o dopo. È buona prassi aggiornarla ogni volta che l’azienda accoglie nuovi studenti, specialmente se cambiano le mansioni assegnate o le aree di lavoro.
La mancata valutazione dei rischi per gli studenti è una violazione grave del D.Lgs. 81/2008, sanzionabile sia in sede amministrativa che penale.
Alternanza scuola lavoro: formazione obbligatoria per gli studenti
Uno degli aspetti più spesso trascurati dalle aziende riguarda la formazione. Gli studenti in PCTO devono ricevere una formazione adeguata in materia di sicurezza prima di iniziare l’attività lavorativa. Questa formazione si articola su due livelli:
Formazione generale
La formazione generale riguarda i concetti di base della sicurezza: il sistema legislativo, i principali rischi, i diritti e doveri dei lavoratori, gli organi di vigilanza. La normativa prevede che gli studenti impegnati nei percorsi in regime di alternanza debbano ricevere una formazione generale sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro da parte dell’istituzione scolastica.
Formazione specifica
La formazione specifica è invece a carico dell’azienda ospitante. Deve essere erogata prima che lo studente inizi a svolgere le proprie mansioni e deve riguardare i rischi specifici dell’ambiente di lavoro in cui opererà: rischi meccanici, elettrici, chimici, ecc.
La durata varia in base al livello di rischio del settore (basso, medio o alto rischio).
È fondamentale che tutta la formazione erogata sia documentata: attestati, registri delle presenze, contenuti del corso. Questa documentazione può essere determinante in caso di ispezione o, peggio, di infortunio.
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PCTO e sicurezza: ruoli e responsabilità del datore di lavoro
L’accoglienza di uno studente in PCTO genera una serie di responsabilità precise in capo al datore di lavoro. Vediamo le principali:
- Valutare i rischi e aggiornare il DVR prima dell’inizio del PCTO
- Erogare la formazione specifica sulla sicurezza
- Fornire i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari (elmetti, guanti, occhiali, ecc.)
- Designare un tutor aziendale che accompagni lo studente durante tutta l’esperienza
- Informare lo studente sui rischi presenti nell’ambiente di lavoro
- Garantire che lo studente non svolga mansioni non previste dal piano formativo
Il tutor aziendale è il punto di riferimento dello studente all’interno dell’azienda e deve monitorare costantemente la sua attività, assicurandosi che operi in sicurezza e nel rispetto del piano formativo concordato con la scuola.
Sorveglianza sanitaria per studenti PCTO
La sorveglianza sanitaria è prevista nei casi in cui le attività svolte comportino rischi per la salute per i quali la normativa richiede il controllo medico dei lavoratori. Poiché gli studenti in PCTO sono equiparati ai lavoratori ai fini della tutela della salute e della sicurezza, l’azienda ospitante deve verificare preventivamente se le mansioni e le attività previste richiedano l’attivazione della sorveglianza sanitaria.
Prima dell’inserimento dello studente, è quindi necessario valutare attentamente l’ambiente di lavoro, i rischi presenti e le attività che verranno effettivamente svolte, coinvolgendo il Medico Competente quando previsto.
Nella maggior parte dei percorsi svolti in ufficio o in contesti a basso rischio non sono richiesti particolari adempimenti sanitari. Tuttavia, in presenza di attività che comportano rischi specifici, l’azienda deve verificare la compatibilità delle mansioni assegnate e il rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Infortuni degli studenti PCTO: responsabilità e copertura assicurativa
Gli studenti in PCTO sono coperti dall’assicurazione INAIL attraverso la polizza stipulata dalla scuola. Tuttavia, questo non esime l’azienda da responsabilità civili e penali in caso di infortunio. Se l’infortunio è causato da una violazione delle norme di sicurezza da parte dell’azienda (mancata formazione, mancato DVR, assenza di DPI), il datore di lavoro risponde penalmente ai sensi del D.Lgs. 81/2008, indipendentemente dalla copertura INAIL dello studente.















