Scaffalature e sicurezza: cosa ci ha insegnato il webinar
(e perché il tema è più attuale che mai)
Una partecipazione numerosa, tante domande e un confronto concreto: il webinar dedicato alla sicurezza delle scaffalature industriali ha confermato un dato importante: il rischio legato alle scaffalature è oggi molto sentito dalle aziende, ma non sempre gestito in modo strutturato.
Durante l’incontro, condotto da Paolo Pagotto, non sono emersi solo aspetti normativi, ma soprattutto dubbi pratici, criticità operative e una forte esigenza di chiarezza su cosa fare davvero in azienda.
Uno degli elementi più interessanti del webinar è stato il livello di partecipazione attiva.
Tra le domande più ricorrenti:
- “Quando un danno è davvero pericoloso?”
- “Siamo obbligati a sostituire sempre la scaffalatura?”
- “Chi è responsabile in caso di problemi?”
- “Abbiamo bisogno del PR-SES?”
Questi interrogativi raccontano una realtà diffusa: molte aziende convivono con situazioni di rischio senza avere criteri chiari per gestirle. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore di un approccio strutturato.
Non basta infatti sapere la norma: serve saperla applicare. Il webinar ha approfondito la norma UNI EN 15635, riferimento tecnico per l’utilizzo e la manutenzione delle scaffalature. Ma il vero punto emerso non è stato “cosa dice la norma”, bensì come tradurla nella pratica quotidiana, in quanto il rischio non nasce dalla mancanza di regole, ma dalla loro mancata applicazione. Ispezioni periodiche, gestione dei danni, manutenzione: sono tutte attività previste, ma spesso non integrate nei processi aziendali.

Danni alle scaffalature: il problema non è averli, ma ignorarli
Un altro tema che ha generato forte attenzione riguarda i danni alle scaffalature. Urti da carrelli elevatori, deformazioni, piccoli cedimenti: eventi comuni in qualsiasi magazzino. Il punto critico, emerso chiaramente anche dalle domande dei partecipanti, è questo: quando intervenire e come farlo correttamente.
Molte aziende tendono a:
- sottovalutare i danni minori
- rimandare gli interventi
- non avere criteri di classificazione del rischio
Il risultato è un aumento progressivo della criticità, fino a possibili conseguenze gravi. A questo proposito il tema che ha acceso più interesse è stata la possibilità di riparare le scaffalature senza sostituirle completamente. È un tema che ha generato molte domande, perché tocca direttamente due aspetti cruciali:
- la sicurezza
- i costi
Grazie a sistemi innovativi di riparazione, oggi è possibile intervenire in modo mirato, mantenendo la struttura esistente quando le condizioni lo permettono.
Questo approccio consente di:
- garantire sicurezza strutturale
- ridurre l’impatto economico
- limitare i fermi operativi
Un cambio di prospettiva importante, che le aziende hanno accolto con grande interesse e che mettono al centro l’attività di Ispezione e controllo periodico delle scaffalature.
PR-SES: una figura ancora poco conosciuta, ma fondamentale
Altro tema che ha stimolato molti interventi è stato il ruolo del PR-SES (Person Responsible for Storage Equipment Safety), se sia obbligatorio in azienda, chi può ricoprire questo ruolo e quali responsabilità comporta.
Il PR-SES è la figura incaricata di garantire il controllo e la gestione delle scaffalature nel tempo. Non è solo un ruolo formale, ma un vero presidio operativo che si occupa di:
- monitorare lo stato delle strutture
- organizzare le ispezioni
- gestire le segnalazioni
- coordinare gli interventi
Il fatto che questo tema abbia generato così tanto interesse evidenzia una lacuna diffusa nelle organizzazioni anche in riferimento alle responsabilità correlate alle sanzioni, un altro aspetto che preoccupa giustamente le aziende. Le aziende sono sempre più consapevoli che la gestione delle scaffalature non è solo tecnica, ma anche legale.
In caso di incidente o mancata manutenzione:
- il datore di lavoro è direttamente coinvolto
- possono esserci conseguenze civili e penali
- le sanzioni possono essere rilevanti

Le buone prassi: ciò che le aziende cercano davvero
Accanto agli obblighi, quali sono le soluzioni pratiche? Tra i temi più apprezzati:
- organizzazione degli spazi di magazzino
- utilizzo di protezioni e segnaletica
- controlli interni periodici
- formazione degli operatori
Tutti elementi che permettono di passare da una gestione reattiva a una gestione preventiva. La sicurezza delle scaffalature non è un tema da affrontare solo quando c’è un problema. Serve un approccio continuo, strutturato e consapevole.
La grande partecipazione e il livello delle domande dimostrano che le aziende stanno iniziando a muoversi in questa direzione. Il webinar è stato un punto di partenza, ha acceso l’attenzione su un rischio concreto, ha chiarito dubbi operativi e ha aperto nuove prospettive, soprattutto sul tema della manutenzione e della gestione intelligente delle scaffalature.
Ora il passo successivo è uno solo: trasformare la consapevolezza in azioni concrete in azienda.
Perché la sicurezza, come emerso chiaramente, non è mai solo teoria.















