Il Seminario Sicurezza tra macchine e scaffalature:
una visione integrata per la prevenzione
Grande partecipazione al seminario tecnico gratuito “Sicurezza tra macchine e scaffalature: gestione dei rischi e manutenzione”, che si è tenuto il 12 novembre 2025 presso la sede di Obiettivo Ambiente a Padova e in diretta online.
Sono state oltre 50 le persone collegate tra aula e piattaforma digitale, tra professionisti della sicurezza, RSPP, tecnici e titolari d’azienda, provenienti soprattutto dal settore manifatturiero, ma anche da aziende costruttrici di macchine, particolarmente interessate agli aggiornamenti normativi in uscita.
Il seminario, denso di contenuti tecnici e casi pratici, ha rappresentato un importante momento di confronto sulla gestione della sicurezza negli ambienti produttivi e di magazzino, alla luce delle evoluzioni normative che coinvolgeranno il comparto nei prossimi mesi.

Scaffalature e gestione dei rischi: dalla norma alla pratica
La prima parte, condotta da Paolo Pagotto, ha approfondito le norme tecniche di riferimento (UNI EN 15635), illustrando le principali tipologie di danni alle scaffalature, l’importanza delle ispezioni periodiche obbligatorie e il ruolo del PR-SES (Person Responsible for Storage Equipment Safety).
Sono stati analizzati i profili di responsabilità e sanzioni in caso di mancata manutenzione, insieme alle buone prassi in tema di segnaletica, organizzazione degli spazi, manutenzione preventiva e correttiva, con un messaggio chiaro: spesso è possibile riparare in sicurezza anziché sostituire.
Macchine e direttive europee: cosa cambia con la nuova normativa
L’Ing. Claudio Delaini ha guidato la seconda sessione dedicata alla sicurezza delle macchine, illustrando i requisiti essenziali di sicurezza, gli aggiornamenti della Direttiva Macchine in arrivo e gli aspetti critici della marcatura CE (insiemi, linee, quasi macchine, macchine autocostruite).
Ampio spazio anche alla nuova norma UNI 17975:2025 sulle manutenzioni, al registro dei controlli e alle responsabilità di costruttori, noleggiatori e utilizzatori, con esempi pratici e l’analisi di incidenti reali.
Attrezzature a pressione: obblighi, verifiche e responsabilità
L’Ing. Cristiano Gabrieli ha concluso il pomeriggio con un focus sulla Direttiva Attrezzature a Pressione 2014/68/UE (PED), chiarendo gli ambiti di applicazione e i requisiti per l’avvio e l’utilizzo di apparecchi come serbatoi, compressori e impianti.
Sono stati approfonditi i ruoli di INAIL e organismi notificati, la programmazione delle verifiche periodiche e gli aspetti cruciali legati a costruzione, certificazione, installazione e uso in sicurezza.

Un evento che genera cultura della sicurezza
Le numerose domande e il confronto con i partecipanti hanno reso il seminario un vero momento di scambio professionale e crescita condivisa.
Con iniziative come questa, Obiettivo Ambiente conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura della prevenzione, offrendo formazione tecnica di qualità e strumenti concreti per supportare le imprese nell’evoluzione normativa e nella gestione quotidiana della sicurezza.
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