Mantenimento dei Requisiti 4.0

RICHIEDI CONSULENZA

Tutte le aziende che hanno investito nel piano di transizione 4.0 usufruendo del relativo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, devono avere un’adeguata documentazione comprovante il mantenimento dei requisiti richiesti.

La circolare 9/E del 23 luglio 2021 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che, per i controlli futuri, sarà “responsabilità dell’impresa beneficiaria fornire documentazione, anche attraverso una reportistica adeguata e sistematica, che attesti il mantenimento, durante l’intero periodo di godimento dei benefici, delle specifiche e dei requisiti richiesti”.

Questo significa che l’Agenzia delle Entrate, tramite i numerosi controlli attivati in questi ultimi mesi sul territorio, può richiedere, anche a molti anni di distanza, la prova che la macchina, l’impianto, il software, abbiano continuato a mantenere i requisiti 4.0 durante tutto il periodo di fruizione del beneficio. 

In effetti ci siamo resi conto durante la nostra esperienza che ci sono molti casi in cui potrebbe venir contestato il credito d’imposta: ci sono aziende che, nonostante abbiano effettuato investimenti con macchinari regolarmente interconnessi e certificati, non hanno sfruttato le capacità dell’interconnessione attraverso procedure di caricamento remoto dei programmi, oppure casi in cui le aziende possono aver trasferito il macchinario in un’altra area del capannone senza ristabilire la connessione. Macchine manomesse, modificate o non più utilizzate secondo i requisiti richiesti dalla normativa del piano di transizione 4.0.

Non basta la perizia

Una perizia redatta da un tecnico abilitato è obbligatoria per investimenti che superano i 300 mila euro e, in ogni caso, anche per investimenti di entità inferiore rappresenta sempre un documento tecnicamente solido per attestare che il bene soddisfa i requisiti legislativi.

Si tratta però di un’attestazione di conformità che fa riferimento ad una situazione specifica e in un determinato periodo di tempo. Infatti, possono verificarsi molti casi, come si è visto sopra in cui, il proprietario del bene, una volta ottenuta la perizia può aver apportato modifiche, compromettendo alcuni dei requisiti tecnici obbligatori.

Come evitare quindi le sanzioni?

Per dimostrare il mantenimento dei requisiti 4.0, si raccomanda di procedere avvalendosi di una terza parte, un professionista, che consenta all’azienda di dimostrare che ha continuato ad utilizzare il bene in modo conforme ai requisiti normativi, anche dopo la perizia del tecnico o l’autodichiarazione del titolare.

Ad esempio, implementando una procedura interna all’azienda che permetta, attraverso un backup periodico dei database, di registrare le “transazioni” dei dati tra la macchina e il suo sistema informativo, e che potrà essere presentato all’Agenzia delle Entrate in caso di controlli.

La sicurezza delle macchine 4.0

La sicurezza dei macchinari è caratteristica fondamentale di un processo produttivo 4.0 e non solo: è il primo requisito che va assicurato nella piena osservanza delle normative. Con l’avvento delle tecnologie digitali e dell’automazione avanzata, i macchinari sono diventati sempre più complessi ed efficienti e questo può comportare nuove sfide per garantire la sicurezza dei lavoratori che li utilizzano.

Inoltre, possono verificarsi casi diversi come:

  • la presenza nel sistema produttivo di macchine datate 
  • macchinari che seppur inizialmente verificati e messi a norma, possono aver subito manutenzioni, modifiche o manomissioni che nel tempo possono aver compromesso la rispondenza ai requisiti di sicurezza
  • macchine che possono essere state integrate e interconnesse successivamente e che hanno bisogno di essere verificate per quanto riguarda la sicurezza

Fondamentale quindi, prevedere sempre una consulenza per l’analisi del rischio macchine e la loro messa a norma. La sicurezza dei macchinari nel contesto dell’Industria 4.0 richiede un approccio che tenga conto dei rischi specifici legati alla digitalizzazione e all’automazione, integrando adeguati meccanismi di protezione per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per gli operatori.

Metti al sicuro il tuo credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali 4.0

Grazie alla nostra esperienza sulla sicurezza, in particolare nella valutazione del rischio macchine, e alla nostra partnership con ATROOS, società specializzata nei sistemi 4.0, siamo in grado di produrre la documentazione necessaria che mette al sicuro le imprese da ogni controllo sul credito d’imposta 4.0 per il mantenimento dei requisiti.

Procederemo attraverso i seguenti step:

  • Controllo 
  • Interconnessione 
  • Integrazione automatizzata 
  • Interfaccia tra uomo e macchina 
  • Sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio continuo
Search
Generic filters
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in excerpt