Rischio Videoterminali

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I videoterminali costituiscono oggi un elemento essenziale in quasi tutti gli ambienti lavorativi, siano essi uffici, dove il videoterminale è adesso lo strumento fondamentale di lavoro, che ambienti produttivi, dove in molti casi i videoterminali entrano con funzioni di controllo (postazioni di comando, gestione dei quantitativi e dei flussi, controllo dell’organizzazione, ecc.) o per attività di progettazione.

Il lavoro al videoterminale pone dei rischi per la salute dei lavoratori, che dipendono non solo dal videoterminale stesso ma da tutto ciò che costituisce l’ambiente in cui il lavoratore si trova. Il rischio dovuto al Videoterminale è uno dei fattori considerati nella legislazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, che pone la sua valutazione tra gli obblighi del datore di lavoro, come per tutti gli altri rischi presenti nell’ambiente lavorativo.

Il Decreto Legislativo 81/2008 dedica al lavoro a videoterminale (VDT) l’intero Titolo VII contenente delle specifiche linee guida “finalizzate alla prevenzione dei disturbi fisici e mentali che possono essere provocati dall’utilizzo di tali attrezzature”.

Se “lunghi periodi di tempo trascorsi in una posizione obbligata possono causare disturbi al nostro fisico”, allo stesso modo “uno sforzo visivo in modalità ravvicinata protratto nel tempo può affaticare la vista”. In questo senso l’uso protratto del videoterminalee può pertanto provocare nel lavoratore:

  • affaticamento visivo (bruciori, lacrimazione, astenopia, fotofobia)
  • disturbi muscolo-scheletrici (cefalea, cervicobrachialgie, lombalgie)
  • stanchezza (disturbi di tipo psicologico e psicosomatico)

Il documento ricorda poi che l’articolo 177 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro “assicuri ai lavoratori una formazione specifica.

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