

MODALITA' DI MISURAZIONE
La norma UNI 689 stabilisce di iniziare l’indagine considerando le caratteristiche del luogo di lavoro e il profilo di esposizione correlato, cioè la valutazione delle caratteristiche dell’ambiente di lavoro, degli agenti chimici utilizzati e della tipologia di esposizione.
Tale valutazione è necessaria per stabilire quali misure siano necessarie per costituire gruppi di esposizione similari (SEG). Il SEG è un gruppo di lavoratori con lo stesso profilo di esposizione all’agente chimico in esame, per somiglianza e frequenza dei compiti eseguiti, per i materiali utilizzati e la modalità con cui eseguono le proprie mansioni.
Successivamente, se ritenuto necessario, si procede alle modalità di valutazione attraverso 2 fasi di verifica:
1) TEST PRELIMINARE: è un test che richiede dalle 3 alle 5 misurazioni dell’esposizione dei lavoratori appartenenti allo stesso SEG. La quantità di misure varia in base ai risultati ottenuti, cioè si valuta come i risultati si posizionano rispetto al limite OELV (valori limite di esposizione professionale).
2) In base ai risultati analitici del test preliminare, qualora essi non siano sufficienti a definire la conformità ai limiti di esposizione professionale, si può valutare di eseguire dei monitoraggi aggiuntivi per effettuare il TEST STATISTICO, per il quale sono richieste almeno 6 misurazioni per ogni agente chimico, per cui alle 3 misurazioni “minime” effettuate per il test preliminare se ne devono aggiungere come minimo altre 3.
Sulla base dei risultati emersi dalla valutazione il tecnico andrà a definire con che periodicità dovrà essere rinnovata la verifica del rischio chimico dei lavoratori, periodicità individuata sullo scostamento dall’OELV, da 12 a 36 mesi.
















